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Certificato SSL revocato

Ti hanno revocato il certificato SSL?

Il 21 ottobre 2026 GoDaddy ha revocato 404.607 certificati TLS delle sue gerarchie GoDaddy e Starfield. Un sito con un certificato revocato può smettere di caricarsi finché non viene installato quello sostitutivo.

Verifichiamo chi ha emesso i vostri certificati, riemettiamo e installiamo quelli coinvolti in ogni punto in cui si trovano (bilanciatore, CDN, posta, app) e impostiamo il rinnovo automatico, così la prossima revoca diventa una procedura di routine.

Cosa è successo

Due autorità di certificazione, due problemi diversi

Nella stessa settimana sono arrivate una revoca di massa per motivi documentali e una revoca della fiducia per chiavi deboli. In entrambi i casi la soluzione è cambiare il certificato, e in entrambi i casi il certificato di solito si trova in più punti di quelli che qualcuno ha annotato.

GoDaddy: 404.607 certificati revocati

Il 21 ottobre GoDaddy ha revocato certificati delle gerarchie GoDaddy e Starfield perché gli OID di policy e l'URI del CPS che contenevano non corrispondevano al suo CPS. È un incidente di conformità, non una compromissione delle chiavi (Mozilla Bug 2082703).

La conseguenza è pratica: se non installate il certificato sostitutivo, il sito può diventare irraggiungibile. Fonte: Cyberpress.

eMudhra: otto CA intermedie con chiavi deboli

Otto certificati di CA intermedia di eMudhra, creati nell'aprile 2025, avevano chiavi deboli per un difetto nella cerimonia di generazione delle chiavi, e le chiavi sono state ricavate dagli stessi certificati pubblici.

Chrome li ha bloccati, Apple il 19 ottobre e Microsoft il 20; Go e Node.js hanno pubblicato una revoca esplicita della fiducia. Non ci sono attacchi confermati contro gli utenti. Fonte: The Hacker News.

Verifica in un minuto

Emittente e scadenza di ogni certificato

Il comando in cima alla pagina restituisce due dati: issuer, chi ha firmato il certificato, e notAfter, quando scade. Se l'emittente contiene GoDaddy, Starfield o eMudhra, controlla lo stato del certificato nel pannello del fornitore.

Ripeti la verifica sul server di posta e su ogni sottodominio con un certificato proprio (api., app., mail.). Capita spesso che il sito sia aggiornato e la posta abbia ancora un certificato di due rinnovi fa.

Inventario

Un certificato, quattro punti dove cambiarlo

Prima di riemettere, annotiamo dove è installato. È il passaggio che si dimentica più spesso, e quello che provoca il secondo messaggio "non funziona" due giorni dopo.

Nuovo certificato
catena completa
Bilanciatore
ALB · NGINX · HAProxy
CDN
certificato proprio caricato
Posta
SMTP · IMAP
App mobile
pinning
Se ne manca uno, il sito si carica ma la posta o l'app smettono di funzionare

Bilanciatore o proxy

Su AWS ALB, NGINX o HAProxy il certificato si carica separatamente dal server dell'applicazione. Se il TLS termina lì, è quello che vedono i browser.

CDN

Se avete caricato un certificato vostro sulla CDN invece di usare quello gestito dal fornitore, il nuovo va caricato a mano o automatizzato tramite la sua API.

Server di posta

SMTP e IMAP hanno spesso un certificato proprio. Se è revocato, alcuni client di posta e server remoti rifiutano la connessione.

App con pinning

Se l'app fissa la chiave del certificato o dell'intermedia, un nuovo certificato può bloccarle l'accesso all'API finché non esce una nuova versione.

Cosa facciamo

Dalla revoca al rinnovo automatico

L'ordine conta: prima che tutto torni a funzionare, poi che non dipenda dalla memoria di qualcuno.

  1. 01

    Emittente e perimetro

    Elenchiamo domini e sottodomini, ricaviamo emittente e scadenza di ogni certificato e segnaliamo quelli che dipendono da GoDaddy, Starfield o eMudhra.

  2. 02

    Riemettere e installare

    Richiediamo il certificato sostitutivo (o uno nuovo da un'altra CA se vi conviene cambiare) e installiamo la catena completa, con l'intermedia corretta.

  3. 03

    Tutti i punti

    Bilanciatore, CDN, posta, ambienti di staging e app con pinning. Verifichiamo ciascuno dall'esterno con openssl, non solo nel pannello.

  4. 04

    Rinnovo automatico

    Configuriamo ACME con Let's Encrypt o con la CA che usate, così il rinnovo e l'aggiornamento in ogni punto avvengono senza intervento.

  5. 05

    Avviso di scadenza

    Un controllo periodico che avvisa se un certificato è vicino alla scadenza o se l'emittente cambia senza che nessuno l'abbia chiesto.

Perché non ricapiti

Certificati che si rinnovano da soli

Nel 2025 il CA/Browser Forum ha approvato la votazione SC-081: la durata massima è di 200 giorni dal 15 marzo 2026, scende a 100 giorni a marzo 2027 e a 47 giorni a marzo 2029. Con queste scadenze, rinnovare a mano smette di essere un compito annuale e diventa quasi mensile.

Rinnovo manuale
  • Qualcuno si ricorda la data, genera la richiesta e la carica nel pannello
  • Il nuovo file viene copiato sul server, ma non sulla CDN né sul server di posta
  • Dal 15 marzo 2026 un certificato dura al massimo 200 giorni: due rinnovi l'anno per dominio
  • Se la CA revoca, bisogna ripetere tutto il processo di corsa
Rinnovo con ACME
  • Un client ACME (certbot, quello del bilanciatore o della CDN) richiede e rinnova da solo
  • Ogni punto in cui vive il certificato è censito e viene aggiornato nello stesso passaggio
  • Quando il massimo scenderà a 100 giorni (2027) e a 47 (2029), nella vostra operatività non cambia nulla
  • Un avviso scatta se un rinnovo fallisce, prima che il certificato scada

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FAQ

Domande frequenti sui certificati SSL revocati

Come so se il mio certificato è uno dei 404.607 revocati da GoDaddy?
Prima controlla l'emittente con openssl: se compare GoDaddy o Starfield, il certificato appartiene alle gerarchie coinvolte. Poi entra nel pannello di GoDaddy e verifica lo stato di ogni certificato; quelli revocati richiedono l'installazione del certificato sostitutivo. Non tutti i certificati GoDaddy sono nell'elenco, quindi l'emittente ti dice solo dove guardare.
Se il certificato è stato revocato, mi hanno rubato dei dati?
Nel caso di GoDaddy, non per via della revoca in sé: è un incidente di conformità (gli OID di policy e l'URI del CPS non corrispondevano al suo CPS), non una compromissione delle chiavi. Il problema è operativo: se non installi il sostitutivo, il sito può smettere di caricarsi. In eMudhra invece c'erano chiavi deboli di CA intermedia, anche se non sono stati confermati attacchi contro gli utenti.
Basta riemettere il certificato sul server web?
Quasi mai. Lo stesso certificato di solito si trova sul bilanciatore, sulla CDN se ne avete caricato uno vostro, sul server di posta e a volte fissato dentro un'app mobile. Se cambi solo il server web, la pagina si carica e un altro componente continua a servire il certificato revocato.
E un'app mobile che fa certificate pinning?
Se l'app fissa la chiave del certificato o della CA intermedia e il nuovo certificato cambia quella chiave, l'app smette di collegarsi alla vostra API finché non pubblicate una versione che accetti la nuova. Verifichiamo cosa è fissato e, se serve, prepariamo l'aggiornamento dell'app insieme al cambio di certificato.
Let's Encrypt va bene per un'azienda?
Per siti e API pubblici, sì: emette certificati DV tramite ACME e il rinnovo è automatico. Se vi servono certificati OV o EV, o il vostro fornitore di CDN o bilanciatore gestisce già i suoi, usiamo quello che avete e automatizziamo il rinnovo con quel fornitore.
Iniziamo

Mandaci l'elenco dei domini

Con domini e sottodomini vi diciamo quali certificati dipendono da una CA coinvolta e dove è installato ciascuno. A quel punto decidete se cambiarli noi.

Certificato SSL revocato: cosa fare ora

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